Simulare gli effetti del terremoto

In occasione dei centenari delle sequenze sismiche del 1916-1920 che colpirono Pesarese, Riminese,  Alta Valtiberina, Forlivese, Mugello e Garfagnana-Lunigiana e delle sequenze sismiche avvenute nei giorni scorsi resta determinante il riferimento ad approfondire le azioni di prevenzione, informazione e formazione ancora da sviluppare riguardo la conoscenza del rischio sismico.

La partecipazione della rete interregionale RESISM attraverso l’esposizione di attrezzature di laboratorio già in uso in vari Istituti Superiori di Secondo Grado aderenti alla rete, avverrà all’Istituto Tecnologico Bramante-Genga di Pesaro nei pomeriggi di sabato 14 dicembre e di sabato 11 gennaio, nell’ambito degli Open Day di Istituto.

RESISM mette a disposizione la strumentazione meccanica per valutare la risposta sismica degli edifici ai movimenti tellurici.

Tale strumentazione, che consta di tavola vibrante e modelli di edifici, verrà utilizzata nell’ambito delle attività di Open Day con esperimenti, simulazioni di tensione e comportamenti dei modelli sismici in modo da rendere comprensibili i concetti relativi alla dinamica di tali eventi naturali, al comportamento del terreno su cui si edifica e a quello delle costruzioni quando sollecitate da terremoti.

L’obiettivo è promuovere, fra chi vorrà partecipare, una maggiore conoscenza e consapevolezza sul rischio sismico e per creare una possibile e futura collaborazione tra amministrazioni locali e scuole aderenti.

La rete RESISM, “Rete per l’Educazione SISmica”, è un accordo tra Istituti Superiori di Secondo Grado di molte regioni italiane e vari Enti ed Amministrazioni Locali per la creazione di una rete rivolta all’educazione dei comportamenti per la riduzione del rischio sismico.

La Rete, alla quale aderisce anche il nostro Istituto Bramante-Genga di Pesaro, diffonde le conoscenze scientifiche dei fenomeni sismici, realizza e produce materiali didattici divulgativi, modelli scientifici, materiali multimediali, simulazioni ed esercitazioni per la diffusione della cultura sismica.

Pubblicata il 12 dicembre 2019

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