Andrà tutto bene!

Come tutti i miei colleghi da qualche settimana a questa parte, ero in video-lezione con una mia classe, stamattina, e si parlava del Decameron, della fuga dei dieci giovani in campagna, per sfuggire ai comportamenti incivili ed al degrado morale provocati dalla pestilenza del 1348, più che dall’epidemia stessa che imperversava nella città di Firenze.

Per compensare la brutalità dell’inevitabile raffronto con l’attualità, ho cercato di spostare l’accento su quel po’ di resilienza che si può trovare in una situazione quale quella che stiamo oggi vivendo. Ho suggerito quindi di provare a considerarci come degli storici dell’età contemporanea, io e loro, alla pari, con il compito di lasciare una traccia di ciò che si vive in una quarantena così pesante. L’indicazione era stata: “Partiamo dal positivo, che è più difficile; per trovare il negativo, poi, non servirà tanto impegno”.

Avevano appena iniziato… “Stiamo imparando ad apprezzare cose che prima davamo per scontate”. Giusto. “Ed anche ad occupare il tempo facendo cose che prima non ci interessavano affatto”. OK. E poi?

Su quel “E poi?” ha chiesto di intervenire il padre di uno dei miei studenti, un babbo carabiniere.

Posso dirlo io, prof, cos’altro hanno imparato, in questi giorni impazziti? Hanno imparato a stare alle regole, a rispettarle, ad accettare i limiti che le ordinanze hanno imposto alle loro giovani vite, sorprendendo le forze dell’ordine per il rigore con cui si sono adattati al cambiamento. Non altrettanto, invece, si può dire, degli adulti e soprattutto degli anziani: i primi a trasgredire, a reclamare eccezioni, a trovare strategie furbette per evadere l’obbligo di restare a casa. A nome anche dei miei colleghi, colgo quindi questa occasione per ringraziare i ragazzi, per fare una pubblica lode, raccomandando loro di avere pazienza, di resistere, di non mollare”.

Mi è sembrato giusto condividere questo messaggio con tutti i nostri studenti, riportandolo qui.

Bravi ragazzi, siete da ammirare. Noi adulti sognavamo di regalarvi un benessere spensierato, una primavera luminosa, un futuro promettente ed invece il presente vi sta inchiodando in una condizione difficile e dura: nulla ha senso se non ci sono la libertà, la serenità e le condizioni per poterne godere. Voi però avete dimostrato di avere senso di responsabilità e rispetto delle regole e degli altri. E quindi…

ANDRA’ TUTTO BENE!

Patrizia Lucangeli

Pubblicata il 20 marzo 2020

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