Promuovere l’autonomia dei cittadini e valorizzare i luoghi

L’istituto tecnico Bramante-Genga guarda al futuro, con l’Universal Design

L’Istituto tecnico Bramante-Genga, indirizzo Tecnologico è ormai da anni impegnato sul tema della accessibilità, ovvero nella scelta di dedicare una costante attenzione, nella didattica e nelle esperienze progettuali, alla necessità che luoghi e servizi siano identificabili, raggiungibili, comprensibili e fruibili autonomamente, in condizioni di comfort e di sicurezza, da parte di chiunque.

Anche quest’anno è stato avviato un interessante progetto in sinergia con il Comune di Fano. E’ stata individuata un’area da riqualificare per ricavarne un percorso ciclo-pedonale che ha come obiettivo quello di connettere idealmente e fisicamente il centro storico alla passeggiata del Canale Albani, ma che sia adatta a tutti, quindi accessibile. La zona è quella ai piedi della Rocca Malatestiana, nello specifico il fossato viene indagato come possibile passaggio per il percorso stesso. Inoltre quest’anno si estende l’analisi anche al cortile interno e al percorso del marciaronda, sempre come studio della possibile fruibilità incondizionata del bene storico-archeologico, sede spesso di attività ed iniziative culturali della Città di Fano.

A fine novembre il prof Luca Bondi, la Prof.ssa Daniela Porelli ed il tecnico Nadia Mazzarella hanno accompagnato una classe del Nostro Istituto, la 4I-CAT, che sta seguendo un corso specifico come “area progetto” proprio approfondendo il tema dell’accessibilità, a compiere un sopralluogo della zona. L’esperienza è stata condotta dai docenti in collaborazione ad alcuni rappresentanti di diverse Associazioni per verificare le criticità della zona in relazione a diverse aree: per la disabilità mentale, la cooperativa sociale Alpha con la presenza di una educatrice e tre utenti; per la disabilità motoria, due utenti dello CSER Mosaico dell’ASUR AV 1, insieme agli educatori della cooperativa Labirinto; l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (UICI) rappresentati dal Presidente della sezione provinciale di Pesaro e Urbino, Giordano Cardellini affiancato da Oana Bonaci, ex allieva dell’Istituto Genga e laureanda in architettura con una tesi in collaborazione con Uici proprio sul tema dell’accessibilità, ed infine l’Ente Nazionale Sordi (ENS) con il Vice Presidente Marco Falcioni accompagnato dalla interprete Leontina Sorrentino.

L’incontro con le Associazioni ha facilitato la comprensione delle difficoltà e dei bisogni dei quali tener conto in un’ottica di accessibilità non più associata esclusivamente al soddisfacimento delle esigenze di mobilità delle persone su sedia a ruote, ma anche alle esigenze percettive delle persone con minorazioni sensoriali o cognitive, quindi alla generalità delle persone. Il superamento dell’approccio progettuale basato sulle “soluzioni speciali”, cioè sulla realizzazione di ambienti ad accessibilità riservata e di attrezzature dedicate destinate a questo o a quel profilo d’ utenza disabile, permette infatti di realizzare quello che oggi viene definito Design for All, o Universal Design, ovvero metodologie progettuali che mirino a conseguire l’idoneità nell’uso di luoghi, prodotti e servizi per il più ampio spettro possibile di popolazione.

Il coinvolgimento diretto dei portatori d’interessi ha rappresentato, ancora una volta, un’esperienza altamente formativa per gli studenti partecipanti, non solo in ambito metodologico ma anche decisamente umano, perché ha permesso uno scambio di visioni diverse su uno stesso luogo ed ha quindi dimostrato quanto ogni cosa sia infinitamente più ricca e sfaccettata di quanto potrebbe sembrare ad uno sguardo parziale, quindi incompleto e limitato.

I ragazzi torneranno sui luoghi oggetto di studio il prossimo febbraio per un rilievo topografico e architettonico di dettaglio che fornirà loro gli elementi geometrici che, uniti al rilievo critico appena effettuato, saranno la base delle prossime proposte progettuali.